Finanziamento

I 3 errori tipici che affossano la presentazione di un progetto

Presentare un progetto per cercare finanziamenti può essere considerata una vera e propria forma d'arte. Ci sono seminari, libri interi e corsi sull'argomento. Anche perché il "pitch" (come viene normalmente chiamato) potrebbe essere l'unico momento in cui ci troviamo a parlare con qualcuno di importante, un investitore da convincere della bontà della nostra idea. E anche se l'interesse non può essere garantito a priori, posso assicurare che con questi errori le vostre possibilità persuasive rasenteranno lo zero assoluto.

1) Non conoscere chi abbiamo davanti: se andate a fare una presentazione e non avete idea di chi state per incontrare, farete una pessima impressione a meno che non riusciate ad aggiustare il tiro durante la conversazione. Per fare questo però serve molto sangue freddo, competenza e ASCOLTO. Quindi, è meglio arrivare ben preparati.

Che tipo di progetti sta cercando il vostro interlocutore? Che giro economico ha? Quanto è disposto ad investire? Queste sono domande a cui dovete cercare di avere risposa PRIMA dell’incontro o, perlomeno, nelle primissime fasi della presentazione. Se state presentando una commedia romantica e l’investitore sta cercando un horror, mi sembra evidente che anche se avete il nuovo PRETTY WOMAN tra le mani il vostro film non verrà finanziato.

Oltre a questo, se entrate nella stanza chiedendo €100,000 ma il vostro investitore vuole mettere sul tavolo al massimo €50,000 mi sembra evidente che avete un problema! Considerate che per un normale investitore, investire il 10% del proprio capitale in un solo asset è molto rischioso, a prescindere dal settore. Quindi una persona da un giro di €1,000,000 difficilmente metterà €100,000 in un film. La cosa è valida anche al contrario comunque: per intenderci, se andate da Gianluca Vacchi e gli chiedete un investimento da €50,000 credete che possa essere interessato? Difficile direi. Probabilmente non considererebbe il vostro investimento come progetto di ritorno adeguato alle sue tasche.

2) Il progetto non è all’altezza: preparare bene il progetto è cruciale per la presentazione. Se arrivate davanti all’investitore e non siete pronti, la cosa migliore che potrà succedervi è fare una brutta figura. Il punto quindi non è tanto quello di chiedersi dove trovare investitori, ma se siete davvero pronti a sostenere una presentazione.  Vi consiglio la lettura di questo articolo e di questo.

Non posso sottolineare abbastanza quanto sia fondamentale AVERE LE IDEE CHIARE ed ESSERE PRONTI a presentare il progetto a tutti i livelli. Se partite con il piede sbagliato difficilmente avrete un’altra possibilità. Le persone ricche (normalmente) hanno poco tempo e voi non avrete un altro appuntamento. Dovete partire dal presupposto che, di base, AL VOSTRO INVESTITORE NON INTERESSA NULLA DI VOI E DELLA VOSTRA IDEA. Dovete prepararvi di conseguenza.

3) Poca energia: è fondamentale saper controllare la propria energia emotiva perché questa farà tutta la differenza del mondo. In cosa consiste l’energia emotiva? Beh, semplicemente nella capacità espressiva e di coinvolgimento, nell’entusiasmo professionale, nella sicurezza di sé e delle proprie idee, nella dialettica…tutto questo messo in un calderone con un fuoco acceso a tenere caldi gli ingredienti. Credetemi: molti confondono l’energia emotiva con l’arroganza. Non cadete nel tranello. Essere energici vuol dire essere esattamente consapevoli di ciò che si sta facendo, onesti e positivi. L’arroganza dimostra solo paura.

Se seguite i passi giusti e preparate il vostro pitch nel modo corretto, sarete voi per primi entusiasti di presentare il vostro progetto e troverete tutta l’energia necessaria per farlo a dovere. Sarà come andare interrogati davanti al professore avendo già tutte le risposte in tasca.

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