Scrittura

Come inventare storie che vendono

Qualche giorno fa ero dal dentista (amico di vecchia data). Mentre si parla del più e del meno mi chiede a cosa sta lavorando. Come se nulla fosse, comincia a raccontarmi di questa storia che gli è venuta in mente e che sarebbe davvero bella per un film. Mentre l'ascoltavo pensavo che avrei preferito fosse più concentrato a curarmi la bocca.

Anche perché, parliamoci chiaro, la storia non è che fosse un capolavoro. Più che altro, non c’era alcun tipo di gancio che potesse risultare interessante per raccontare il progetto a un investitore. Insomma, se la storia in sé poteva anche essere carina, dal punto di vista cinematografico/imprenditoriale non c’era niente.

Quanto è importante avere storie che si vendono da sole?

Se una storia non è memorabile, non è interessante e unica, ci sono poche possibilità di vederla prodotta se non attraverso un cast di livello che richiami il pubblico. Il paradigma della produzione cinematografica è quello di attutire il rischio giocando con le poche variabili che si hanno in mano. La variabile economica più controllabile è il CAST, per questo è più facile essere prodotti avendo a disposizione attori famosi.

Con attori di un certo calibro possiamo permetterci anche storie tutto sommato banali (non succede spesso?), ma in caso contrario sarà la nostra storia a venderci. Ecco perché è importante che sia unica e travolgente, che racconti qualcosa di mai visto, che abbia un punto di vista stimolante.

Un buon film rimane impresso. Fa in modo che gli spettatori alzino le sopracciglia e dicano “ohhh!”; fa in modo che finito il film gli spettatori ancora ne parlino. E, da un punto di vista imprenditoriale, i buoni film hanno una Target Audience ben definita.

Se non riuscite a capire qual è il pubblico giusto per il vostro film avete un problema: o pensate che tutti siano possibili spettatori (del tipo uomini e donne, 15-60 anni, nord e sud italia…un suicidio) oppure non avete ancora capito come funziona il mondo del cinema. Se vi trovate in queste situazioni, lasciate che vi insegni una cosa: “Everybody is nobody. And niches will make you riches.” (Tutti significa nessuno. E una nicchia vi farà ricchi.)

Fate “Brainstorming”

Il primo passo per pianificare un film è trovare una storia che abbia in sé potenza narrativa e pubblico specifico. L’unico modo per arrivare a questo è fare brainstorming di varie idee e sinossi. Fatevi una lista di una dozzina di storie papabili e interessanti. Tra queste, scovate quella che racchiude in sé il potenziale più alto dal punto di vista cinematografico e produttivo.

Mettetevi subito nell’ottica che fare il vostro film, presentarlo e venderlo non sarà una strada facile e veloce. Quindi, oltre che a pensare al piano marketing sarà molto importante che siate davvero innamorati della vostra idea perché ci starete dietro per tanto, tanto tempo. Se non riuscite a divertirvi nello sforzo del fare il vostro progetto, allora perché fare tutto questo?

Cosa fondamentale: trovate una frase semplice che definisca il vostro film (chiamata in gergo Log-line). Per esempio, il vostro film potrebbe racchiudersi nel concetto di “Squali che attaccano persone.”

Rendete la vostra idea memorabile

Una log-line del genere rende l’idea del concetto del film, ma pecca di troppa genericità e quindi non comunica molto. Il passaggio successivo deve essere quello di renderla memorabile,  di aggiungere pepe e curiosità.

Una cosa del tipo:

“Squali che vengono trasportati da un tornado e attaccano persone dal cielo.” (Vi suona familiare?)

Sappiamo com’è andata. Uno dei casi “So bad, so good” di maggior successo della storia. C’è da dire che le premesse erano talmente trash da risultare sicuramente stuzzicanti e curiose.

La verità è che una descrizione breve ma accurata aiuta a capire immediatamente in cosa il vostro progetto differisce dagli altri. E dal punto di vista marketing, le parole “Squali”, “Squali che attaccano” e “Film sugli squali” vi aiuteranno sensibilmente non solo a rifinire il vostro target, ma anche a raggiungerlo in modo piuttosto semplice. Queste parole chiave daranno il boost alla campagna SEO del vostro film.

Ultima cosa, ma non meno imporante: una volta che avete la vostra idea ben delineata puntate tutto su un soggetto scritto a dovere. Nel caso dobbiamo cercare un produttore o un coproduttore sarà sicuramente più utile di una sceneggiatura. Quest’ultima infatti è un passaggio tecnico complicato sia da scrivere che da leggere e normalmente è più utile in fase avanzata di contrattazione. Prima di allora è meglio avere un buon soggetto, un buon moodboard o cast list e le idee molto molto chiare.

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