Sceneggiature Scrittura

TIPI PARTICOLARI DI SLUGLINE: I FLASHBACK

Un flashback raccoglie una serie di immagini che servono a mostrare un ricordo, un evento passato del personaggio che lo ricorda. Interrompono il flusso della narrazione e vanno usati con parsimonia. Se li usate dovete essere più che sicuri che la sceneggiatura ne abbia bisogno.

Perché sono utili?

I flashback servono:

  • a informare il pubblico di un evento importante che ha coinvolto il personaggio nel passato,
  • a capire meglio il personaggio e il suo agire nel presente,
  • a far procedere la storia perché il pubblico ha capito e ha visto cosa è successo al personaggio nel passato.

I flashback devono:

  • mostrare un evento importante, meritevole di essere mostrato, che ha coinvolto il personaggio,
  • farci capire che questo evento è all’origine del o dei comportamenti del personaggio nella storia presente,
  • darci gli indizi per capire meglio il personaggio, le sue motivazioni profonde.

Non usate i flashback per far ricordare al personaggio eventi poco importanti della sua vita, che non servono alla storia. I ricordi devono essere funzionali alla storia, devono servire alla storia per darle la direzione che abbiamo deciso.

Quando inserire i flashback?

Non è sempre facile decidere se inserire un ricordo nella nostra sceneggiatura, e quando inserirlo. È lo sceneggiatore che deve sapere e decidere quando il pubblico dovrà essere informato del ricordo e/o dell’esperienza passata del personaggio.

Quale o quali personaggi possono avere l’esperienza del flashback?

Il personaggio principale può ricordare il suo passato. Il flashback è un ricordo personale e importante del personaggio. Se nella stessa sceneggiatura più personaggi hanno dei flashback, oppure un personaggio secondario ha un flashback, vi sarà il rischio di un cambiamento del punto di vista nella storia. Questi personaggi sono così importanti che addirittura lo sceneggiatore ha bisogno di far conoscere il loro passato al pubblico. Lo spettatore rischia di non capire più bene di chi è la storia, e da quale punto di vista è raccontata.

I cambiamenti del punto di vista indeboliscono la storia, perché distolgono l’attenzione dal personaggio principale. Dunque state attenti quando decidete di inserire un flashback, di “assegnarlo” al vostro personaggio principale. Per essere sicuri di seguire questa regola, quando inserite il ricordo, mostrate bene il personaggio che lo ricorda, e una volta finito di scrivere il flashback, ritornate allo stesso personaggio e mostrate la sua reazione.

Come scrivere i flashback?

Vi sono numerosi modi, l’elenco che segue dovrebbe essere esaustivo.

  • Il flashback è inserito nella scena ed è molto corto.

Saltare una riga, scrivere a sinistra, maiuscolo  FLASHBACK – A COSA SI RIFERISCE IL RICORDO , come ad esempio:

FLASHBACK  – INCIDENTE D’AUTO
Paolo, dietro al volante, vede una macchina avvicinarsi a tutta velocità. Una luce abbagliante, oltre il parabrezza,  lo acceca. RUMORE ASSORDANTE DI FERRAGLIA.

RITORNO AL PRESENTE

Dopo aver descritto questa brevissima scena, saltate una riga e scrivete sempre in maiuscolo RITORNO AL PRESENTE, come mostrato sopra.

  • Il Flashback è una vera e propria scena

Se il vostro Flashback è abbastanza lungo e importante allora fatene una scena con la sua relativa intestazione di scena. Rimando allora alle prime lezioni sulle intestazioni di scena con l’accortezza di scrivere nell’intestazione la parola FLASHBACK tra le parentesi dopo il tempo della scena.

Ad esempio:

EXT. AUTOSTRADA – NOTTE  (FLASHBACK)

È accettata anche questa formattazione:

EXT. AUTOSTRADA – NOTTE – FLASHBACK

Non ci sarà poi bisogno di scrivere alla fine RITORNO AL PRESENTE perché a seguire avrete un’altra intestazione di scena. Però specificate il “ritorno al presente” nell’intestazione di scena successiva, dopo NOTTE o GIORNO  tra le parentesi.

Ad esempio:

INT. CAMERA DA LETTO DI PAOLO –  NOTTE (PRESENTE)

Questa formattazione alternativa è anche accettata:

INT. CAMERA DA LETTO DI PAOLO – NOTTE – PRESENTE

2 bis) Alternativa (usata di meno  ma considerata corretta)

Alla fine della scena con l’intestazione di scena dove avete inserito il flashback  potete mettere, sempre saltando una riga, a sinistra e sempre in maiuscolo

FINE FLASHBACK

In questo caso non dovrete più inserire nell’intestazione di scena successiva dopo il tempo PRESENTE.

  • Il Flashback è più lungo di una singola scena

Iniziate la vostra sequenza di ricordi con una nuova intestazione di scena dove avrete inserito FLASHBACK, quando avrete finito di scrivere la scena, inserite una seconda e poi eventualmente una terza scena (o anche un maggior numero di scene) con le loro relative intestazioni senza ripetere FLASHBACK perché se non scrivete da nessuna parte “PRESENTE” si assume che le vostre scene facciano tutte parte della sequenza dei ricordi.

Quando avrete finito di scrivere la sequenza dei ricordi con le scene necessarie inserite, come al punto 2 o 2bis,  FINE FLASHBACK, oppure un’altra intestazione di scena con PRESENTE dopo il tempo NOTTE o GIORNO.

Ad esempio in questo modo:

EXT. AUTOSTRADA – NOTTE – FLASHBACK
Paolo, dietro al volante, vede una macchina avvicinarsi a tutta velocità. Una luce abbagliante, oltre il parabrezza,  lo acceca. RUMORE ASSORDANTE DI FERRAGLIA.

EXT. AUTOSTRADA – NOTTE – PIU’ TARDI
Un’ambulanza, con luci lampeggianti, è ferma sul ciglio della strada, vicino alla macchina di Paolo accartocciata addosso a un pulmino bianco. Tre PARAMEDICI scendono di corsa dall’ambulanza.

EXT. AUTOSTRADA – NOTTE
L’ambulanza corre a sirene spiegate sull’autostrada deserta.

INT. CASA DI PAOLO – CAMERA DA LETTO – NOTTE – PRESENTE

  • E se nei flashback vogliamo introdurre dei dialoghi?

Certo è possibile introdurre i dialoghi nella sequenza dei flashback, ma devono essere brevi. Usare allora la formattazione del punto 4, introducendo una riga di dialogo al massimo, dopo aver ben specificato in quale scena il personaggio parla con la giusta intestazione di scena.

Non scordate poi di chiudere la sequenza con FINE SEQUENZA FLASHBACK

  • Si può usare il MONTAGE?

Un’altra soluzione per scrivere una sequenza di flashback è “trattare” la sequenza come un MONTAGGIO, in questo modo: saltare una riga, scrivere a sinistra in maiuscolo MONTAGGIO FLASHBACK e poi  scrivere le varie scene di seguito come se fosse un MONTAGGIO. Alla fine ricordare sempre di saltare una riga e scrivere a sinistra in maiuscolo FINE MONTAGGIO FLASHBACK.

Questo tipo di formattazione si trova nei manuali di formattazione, ma non l’ho mai vista in una sceneggiatura pubblicata. Ricordiamo sempre però, che la formattazione serve alla sceneggiatura per far sì che il lettore “veda” la storia. Se questo tipo di formattazione è migliore rispetto alle altre per la vostra sceneggiatura allora usatela, anche se non l’avete vista in altre sceneggiatura. L’importante è la chiarezza.

  • Rapidi flashback

Se avete bisogno di mostrare una rapida successione di flashback, è consigliabile allora usare il formato del montaggio. Scrivete, all’interno della scena introdotta con una “regolare” intestazione di scena i rapidi flashback. Saltate una riga e scrivete in maiuscolo a sinistra RAPIDI FLASHBACK con accanto una breve spiegazione,  poi saltate ancora una riga e scrivete i luoghi seguiti dalle brevi descrizioni saltando sempre una riga un flashback e l’altro.

Alla fine dovrete sempre saltare una riga e scrivere a sinistra in maiuscolo FINE DEI RAPIFI FLASHBACK.

Un esempio:

RAPIDI FLASHBACK – INCIDENTE

  • AUTOSTRADA – una luce accecante abbaglia Paolo, RUMORE DI FERRAGLIA
  • AUTOSTRADA – un’ambulanza è ferma accanto alla macchina di Paolo.
  • AUTOSTRADA – l’ambulanza corre a SIRENE SPIEGATE lungo l’autostrada deserta

FINE DEI RAPIDI FLASHBACK

  • Caso particolare: i flashforward

I flashforward non sono dei ricordi ma delle visioni del futuro del personaggio. Sono rari in sceneggiatura e vanno formattati esattamente come i flashback , naturalmente invece di scrivere FLASHBACK dovrete scrivere FLASHFORWARD.  

Buon lavoro e buona scrittura!

Claudia Marinelli

Claudia Marinelli è blogger, drammaturga, scrittrice di romanzi e sceneggiatrice di diversi corti tra cui il fortunato Un amato funerale regia di Luca Murri, con Milena Vukotic e fotografia di Daniele Ciprì. Ha imparato a scrivere sceneggiature con lo sceneggiatore americano Irv Bauer e in seguito con due corsi con Christine DeSmet presso l’Università del Wisconsin. Ha pubblicato due romanzi “950 49th Street Brooklyn, New York – uno spaccato d’America al femminile” e “La corsa e l’infinito”, romanzo di avventura e fantascienza, corredato da una piccola appendice di ricette fantascientifiche. È stata lettrice per case di produzione inglesi, per un sito americano per sceneggiatori e per un Festival di cinema.

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