Sceneggiature Scrittura

TIPI PARTICOLARI DI SLUGLINE: IL MONTAGGIO

Il MONTAGGIO è una tecnica cinematografica che compone una serie di immagini che si susseguono per farne un’unica scena o sotto scena. Ma è anche un tipo specifico di Slugline, utile a facilitare la comprensione in lettura di determinate sequenze. Vediamo insieme come si usa.

A cosa serve il MONTAGGIO

Se vogliamo sintetizzare una parte della storia con una successione di immagini senza dialoghi, allora dobbiamo usare  uno speciale slugline: il MONTAGGIO.

Il “MONTAGGIO” è un modo semplice e diretto per descrivere ciò che succede sullo schermo e può servire a:

  • Sintetizzare la storia nel tempo e/o nello spazio.
  • Non usare una sequenza di intestazioni di scena che rallenterebbero il flusso del racconto e annoierebbero il lettore.
  • Illustrare una fase particolare della storia.
  • Mostrare il lungo viaggio di un personaggio da un luogo all’altro con una sequenza di poche immagini.
  • Mostrare un periodo importante della vita del personaggio o di alcuni personaggi: ad esempio le tappe di un cantante verso il successo: il montaggio mostrerà la sequenza dei suoi concerti in teatri o piazze all’aperto sempre più popolate di fan.
  • Serve a dare delle informazioni al pubblico, non serve a trasmettere emozioni. Per questa ragione non sembrerebbe opportuno far innamorare i personaggi nelle scene del MONTAGGIO.

Benché il MONTAGGIO sia spesso di competenza del montatore, lo si trova nelle sceneggiature ed è utile a far capire  a chi ci legge, come evolve una parte della storia in modo rapido senza dare delle indicazioni di regia e senza usare termini tecnici.

Regole 

  • Il “MONTAGGIO” va scritto a sinistra della pagina, maiuscolo, saltando una riga.
  • Le immagini che seguiranno saranno brevi, anche brevissime descrizioni (una o due righe) senza dialoghi, e illustreranno con le immagini, ciò che succede al personaggio o ai personaggi.
  • Alla fine del “MONTAGGIO” si salterà una riga e si scriverà, sempre maiuscolo a sinistra

FINE DEL MONTAGGIO  oppure FINE MONTAGGIO

E si continuerà poi a scrivere la scena all’interno della quale il montaggio era stato introdotto,  oppure si cambierà scena con una nuova intestazione di scena. Alcuni autori consigliano di non scrivere FINE MONTAGGIO se alla fine del MONTAGGIO abbiamo bisogno di inserire subito una nuova intestazione di scena.

  • Non usare il MONTAGGIO troppo spesso. In una sceneggiatura un MONTAGGIO o due bastano e avanzano.
  • Fate sì che il vostro MONTAGGIO sia breve, mezza pagina al massimo (30 secondi). Montaggi lunghi rischiano di confondere il lettore e di annoiarlo.
  • Se riuscite a sintetizzare tutto ciò che avete scritto nel MONTAGGIO con una semplice frase, molto probabilmente l’avrete scritto bene. Ad esempio il famosissimo montaggio nel film “Rocky” potrebbe essere sintetizzato con: Rocky si allena per settimane e migliora le sue doti di boxeur. In “Pretty Woman” il MONTAGGIO dove Vivian si prova numerosi vestiti ed esce “cambiata” potrebbe sinterizzarsi così: Vivian si prova numerosi vestiti, esce per la strada con un “look” elegante, i passanti si girano a guardarla.

Eccovi il link per “Rocky”: https://www.youtube.com/watch?v=27F46WPVJBs

Eccovi il link per “Pretty Woman”, interrotto da due dialoghi:

https://www.youtube.com/watch?v=1_TZEsUhXRs

Da cosa generalmente viene accompagnato il MONTAGGIO

In genere il “MONTAGGIO” è accompagnato da un tema musicale. Non vi preoccupate, quando scrivete la sceneggiatura, di dare indicazioni sul tipo di musica da usare. La musica verrà aggiunta in fase di post produzione dopo che il film sarà completamente montato. Non è consigliabile (anzi è proprio mal visto) dare delle indicazioni sul tipo di musica da aggiungere al MONTAGGIO nella sceneggiatura.

MONTAGGIO in un solo luogo

Se le immagini che volete inserire all’interno del MONTAGGIO si svolgono tutte in uno stesso luogo (ad esempio in un giardino, in un salone, in una classe di scuola ecc…) allora bisognerà scrivere semplicemente:

MONTAGGIO
e partire con la serie di immagini.
Alla fine delle immagini scrivere sempre
FINE MONTAGGIO

MONTAGGIO in più luoghi

 Se le immagini che volete inserire all’interno del MONTAGGIO mostrano luoghi diversi allora si dovrà scrivere:

MONTAGGIO VARIE
E partire poi con le immagini.
Finire sempre con:
FINE MONTAGGIO

Potrete anche specificare dove le varie immagini si susseguono accanto a MONTAGGIO VARIE in questo modo:

MONTAGGIO VARIE – LA BELLISSIMA CAMPAGNA ROMANA

Oppure se avete la necessità di mostrare luoghi completamente diversi potete decidere di essere molto precisi e di usare il MONTAGGIO in questa forma:

MONTAGGIO VARIE

INT. CASA DI CARLA – Carla prende le chiavi di casa sulla consolle, apre la porta di casa ed esce.

EXT. STRADA DELLA CITTA’ – Carla cammina in fretta sul marciapiede, supera numerosi passanti, arriva all’entrata della metro.

INT. METROPOLITANA –  Carla siede nella metropolitana. Le fermate sisusseguono, la gente entra ed esce.

EXT. PERIFERIA DELLA CITTÀ –  Carla cammina lungo il marciapiede e arriva davanti al palazzo dove vive Paolo.

FINE MONTAGGIO

Quest’ultima forma non è usata molto frequentemente, ma è un modo accettabile perché il racconto sia sempre molto chiaro al lettore.

Conclusioni

Queste sono le regole basilari per il MONTAGGIO ma, come tutte le regole riguardanti la formattazione di sceneggiature, non sono statiche e rigide. Niente è statico e rigido in sceneggiatura perché tutto è accettabile se permette al lettore di capire meglio la storia, vedere e immaginare meglio la sequenza delle immagini che proponiamo. È importante avere delle regole di base alle quali fare riferimento, queste regole vanno imparate e usate. Man mano che diventeremo più bravi e sicuri delle nostre capacità, queste regole si potranno pure forse usare in modo diverso, non perché siamo bravi e lo possiamo fare, ma perché avremo trovato una maniera migliore per scrivere la nostra storia e illustrarla a chi ci legge.

Ricordiamoci sempre che scriviamo per essere letti, per far sì che il lettore ami la nostra storia a tal punto da non poter smettere di leggerla. Se questo succede, ebbene la nostra storia non verrà buttata nel mucchio delle sceneggiature rifiutate e le avremo dato la possibilità di essere prodotta.

Ed eccovi infine il link  della sceneggiatura di “Armageddon” dove potrete provare e leggere due bei montaggi scritti in modo completamente diverso a pagina 59 e a pagina 108:

http://www.scifiscripts.com/scripts/Armageddon.pdf

Buon lavoro!

Claudia Marinelli

Claudia Marinelli è blogger, drammaturga, scrittrice di romanzi e sceneggiatrice di diversi corti tra cui il fortunato Un amato funerale regia di Luca Murri, con Milena Vukotic e fotografia di Daniele Ciprì. Ha imparato a scrivere sceneggiature con lo sceneggiatore americano Irv Bauer e in seguito con due corsi con Christine DeSmet presso l’Università del Wisconsin. Ha pubblicato due romanzi “950 49th Street Brooklyn, New York – uno spaccato d’America al femminile” e “La corsa e l’infinito”, romanzo di avventura e fantascienza, corredato da una piccola appendice di ricette fantascientifiche. È stata lettrice per case di produzione inglesi, per un sito americano per sceneggiatori e per un Festival di cinema.

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