Produzione

5 modi di girare un corto speciale

Se è vero che un corto è un ottimo biglietto da visita, allora per essere speciale deve attirare l'attenzione dal primo minuto.

Parliamoci chiaro, oggi come ieri i cortometraggi sono considerati biglietti da visita per dimostrare le proprie abilità registiche.

Avete girato il vostro corto, siete entrati in qualche festivalone e avete sperato che qualcuno arrivasse una sera, mentre vi stavate facendo l’aperitivo, a dirvi “Sei un genio! Voglio produrre il tuo prossimo film!”.  Già…

La realtà è dura e ben diversa. Anche se un cortometraggio può sicuramente dimostrare le vostre capacità, gli sviluppi tecnologici e le nuove competenze hanno creato molte opportunità inaspettate anche per chi, qualche anno fa, sarebbe stato fuori dal giro.Oggi la concorrenza è ben più agguerrita che negli anni passati. Basta aprire Youtube per rendersi conto dei migliaia di corti che vengono caricati ogni giorno, molti pure ben fatti o vincitori di Festival internazionali.

Con questi presupposti capite da soli che essere notati diventa davvero difficile: l’effetto marmellata è in agguato.
Ecco allora alcune idee (condivise con un mio amico Sales Agent) che ho capito essere fondamentali per realizzare un corto che abbia un senso nel 2018.

  1. Mantenete “corto” il vostro Corto: Ovvio, no? Eppure sembra che questa ovvietà si sia un po’ dimenticata. Nel corso degli anni ho visto aumentare la durata oltre i 20 minuti con il risultato (spesso) di lavori lunghi e noiosi. Frequentemente la stessa storia si sarebbe potuta raccontare nella metà del tempo. Essere coincisi e d’effetto vale molto di più che essere narrativi e esteticamente prosaici.
  2. Pochi personaggi: Se ci pensate, la funzione dei personaggi secondari è quella di supportare il fine del protagonista. Dato che i corti devono essere “corti”, avere più personaggi significa dover usare più tempo per svolgerli. Se dovete inserire cinque sottotrame meglio allora optare per un lungo, no?
  3. Poche locations: In qualsiasi produzione si lavori, muovere cast e troupe in luoghi differenti costa tempo e soldi. Dato che il vostro tempo sul set è limitato (così come il budget), è meglio trovare un modo creativo di risolvere la storia in pochi luoghi. Tutto più concentrato, tutto più economico. Usate il tempo per fare delle belle inquadrature e dirigere gli attori a dovere.
  4. Usate effetti visivi (se potete): Tutto sommato questa può essere anche una parte divertente. Con un laptop e After Effects ormai si hanno possibilità incredibili e una qualità finale impensabile fino a una decina di anni fa. Certo, se l’effetto risulta “cheap” meglio lasciar stare. Ma in linea di massima, conviene provare a sperimentare (in preproduzione) fino a quando non si ottengono risultati soddisfacenti. Considerate che i cortometraggi italiani con effetti visivi di qualità sono davvero pochi, quindi la concorrenza si abbassa notevolmente.
  5. Sperimentate: Devo dire la verità: mi dà un po’ fastidio quando sento dire “sto girando un corto sperimentale“. Frequentemente la parola sperimentale è associata a “pretenzioso”. È ovvio che se state provando a fare qualcosa di nuovo, è meglio che lo facciate in un corto, ma state attenti a all’atteggiamento snob e caricaturale di certi giovani artisti. Prima di cambiare le regole bisogna conoscerle a dovere. Solo allora magari potrete inventare uno stile innovativo.

La conclusione è che qualsiasi tipo di corto vogliate fare, concentratevi sul raccontare una buona storia. Se seguirete questo Mantra, anche i pochi consigli sopraccitati troveranno il loro senso migliore e verranno d’aiuto allo sviluppo del vostro film.

E, soprattutto, il pubblico gradirà e voi avrete una possibilità in più di far notare la vostra arte.

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