Produzione

Perché i tuoi progetti falliscono ai festival?

Con migliaia di film super indipendenti che invadono i mercati ogni anno, diventa sempre più difficile far notare il proprio progetto. Ogni volta che si parla di distribuzione, la domanda che viene sempre fuori è: "come faccio a trovare qualcuno che prenda il mio film?".

Anche il più pragmatico dei filmmakers spera di entrare in un festival, essere scoperto e distribuito in cento sale. La verità però è molto più tetra: su mille film solo il 5% viene acquistato da distributori tradizionali. E molti di questi contratti sono limitati a negoziazioni che poi, in fondo, molti potrebbero fare anche da soli.

La ragione tipica per cui i filmmakers falliscono nei Festival è che hanno una strategia sbagliata unita ad aspettative troppo grandi. Il fatto che un film sia accettato a un Festival non costituisce un punto di arrivo, ma semmai uno d’inizio. C’è bisogno di una strategia festivaliera unica per ogni festival a cui si partecipa.

La vostra strategia si può dividere in due tattiche principali:

  1. Festival regionali: I filmmakers spesso hanno idee sbagliate di questi festival dato che si aspettano di incontrare distributori e produttori incredibili che acquisiscano i diritti del film per farlo diventare un successo. Questo non succede praticamente mai. Se riuscite ad entrare in un festival regionale, dovreste solo preoccuparvi di creare un passaparola efficace e una mailing list a cui poter attingere per far promozione.
  2. Festival di rilievo: In questi festival molto spesso i filmmakers non si prendono il tempo giusto per studiare e contattare le persone giuste per l’acquisizione. Il vostro obiettivo deve essere quello di chiamare queste persone e presentarvi ben prima dell’inizio del festival. Dovete prendervi tutto il tempo per familiarizzare e farvi promozione in modo intelligente ed efficace.

In entrambi i casi non dovete aspettare che qualcuno che vi dica come si fanno le cose. Andate a un festival con un piano di self distribution credibile in modo tale che, se le cose dovessero andare male, avrete sempre un piano B a cui appoggiarvi. Non dimenticate mai che nel 2018 ci sono i Social e il VOD.

Riepilogando:
il mondo della produzione cinematografica è cambiato notevolmente a causa dell’aumento spropositato della competizione e il crollo della distribuzione fisica e theatrical. Troppi film, poca distribuzione per intenderci. Per avere visibilità, quindi, è necessario cambiare il modo in cui si produce, si fa promozione e si distribuisce.

Tutto ormai sembra concentrarsi su un unico Mantra che dovrà essere ben digerito se si intende proseguire a produrre in futuro.
Questo Mantra recita: “Il mio pubblico è il mio lavoro. Senza pubblico, non ho un lavoro. Come filmmaker moderno, sono responsabile del costruire un pubblico per la mia storia.”

A parte la vana gloria, i Festival devono servire a questo: costruire un pubblico e un percorso, far conoscere il progetto e se stessi e rendere la produzione del prossimo film più semplice.

 

 

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