Distribuzione Marketing

Come far spiccare il tuo film tra la folla

La produzione è sempre meno costosa e l'accesso ai mercati è più semplice che in passato. Anche se sembra un periodo favorevole per la creazione cinematografica, non è tutto oro quello che luccica.

Quando si parla di “distribuzione cinematografica” tutti ormai sono concordi che le cose sono in rapido cambiamento. La produzione è sempre meno costosa (tranne per i blockbuster americani) e la facilità d’accesso ai mercati di settore è sempre più grande. Si può dire che questo è un momento d’oro per i filmmaker.

C’è però un paradosso. In effetti proprio per quanto detto sopra, ogni anno vengono prodotti sempre più film con la conseguente saturazione e la congestione del mercato. La concorrenza è spietata, simile a quella delle imprese cinesi contro il Made in Italy. Siamo stati invasi da prodotti a basso costo e tutti cercano di mangiarci sopra.

Si può argomentare dicendo che la maggior parte dei film indie sono spazzatura amatoriale (e in parte è vero). Rimane il fatto però che adesso c’è più concorrenza che mai e il problema non è più tanto avere una storia incredibile da raccontare, quanto farla spiccare tra i 5000 film nuovi in vendita ad ogni fiera di settore. Uscire dal cosiddetto “Effetto Marmellata”.

Quindi, prima di mettere anima e cuore nel progetto di una vita conviene rispondere a queste tre facili domande:

  1. Perché bisogna raccontare la tua storia?
  2. Che cast ti puoi permettere?
  3. Chi comprerà il tuo film?

La maggior parte dei filmmaker non usano neanche dieci minuti per rispondere a queste semplici ma fondamentali domande.  O se lo fanno, le risposte sono spesso basate su speranze o manie di grandezza. Entrambe le cose sono molto pericolose e purtroppo non creano né un business né una carriera .

Avere risposte precise invece aumenta le leve di contrattazione nei confronti di potenziali distributori e definiscono più facilmente uno zoccolo di fan che parleranno positivamente del tuo film. Quindi perché essere pigri e non pensarci prima?

“C’è FaviJ nel tuo film?”

Non serve dirlo: avere un nome celebre o una storia con un forte gancio aiuta ogni progetto a farsi conoscere. Sapere che esiste un pubblico sicuro da coinvolgere, così come avere un piano promozionale studiato per raggiungerlo sono elementi fondamentali che creano sicurezze anche in fase di fund raising. D’altronde quello che cerchiamo è il passa parola, no?

Considera poi che una volta che questa strada di indagine è spianata, anche il resto verrà più facilmente: loghi, font, artwork, locandine o sito internet avranno tutti una coerenza più efficace nell’arrivare all’obiettivo: persuadere la gente a comprare il tuo film.

Quindi prima di lanciarti in imprese ambiziose e spericolate, domandati:

Tu pagheresti per vedere un film del tuo livello fatto da qualcuno che non conosci?

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