Sceneggiature Scrittura

Il miglior consiglio: scrivete la peggior scena di sempre

Scrivere bene è l'ambizione di ogni sceneggiatore. Ma non tutto inizia come si vorrebbe. Per questo motivo bisogna lavorare, lavorare e lavorare. Buttare su carta la idee peggiori che abbiamo è un valido punto di partenza per arrivare a qualcosa che funziona.

Tempo fa sono capitato su un articolo interessante dove uno sceneggiatore di nome Mike Werb sosteneva che quando rimaneva inchiodato sulla pagina bianca aveva l’usanza di farsi forza dicendosi: “Ora scriverò la peggiora scena di sempre”.

Devo dire che questo metodo ha aiutato anche me in passato. Ho cominciato con scrivere delle cose orribili che poi, con vari riscritture, sono diventate parole leggibili.

Ci sono alcuni che si forzano di scrivere almeno un’ora al giorno, tutti i giorni, qualsiasi cosa accada. Mogli, mariti o figli ammalati. Ognuno ha i suoi metodi: questo d’altronde è ciò che deve fare per primo uno scrittore. Trovare un metodo. Quello che funziona per voi, che vi prende più creativi e produttivi, è quello che va bene. Alcuni lavorano con la musica, altri nel silenzio assoluto.

La mattina di solito è proficua: silenzio, solitudine e niente internet fino a quando non si scrive qualcosa. Mi è capitato di essere disturbato anche da un solo “Ciao” detto a mattina presto. Alle volte è così bello svegliarsi nel silenzio e con la testa piena di idee da metter su carta che anche la minima distrazione può essere letale.

Fondamentale comunque è darsi delle scadenze: chi lavora o ha lavorato per la TV sa di cosa parlo. Nel cinema, uno può cincischiare, prendere tempo, scrivere e riscrivere fino a quanto non gli arriva la vera ispirazione. In TV no. O finisci quando ti è detto o sei licenziato. Semplice e brutale così. E ci sono migliaia di scrittori in giro pronti a prendere il vostro posto credetemi.

Infine, voglio solo ricordarvi di non descrivere le emozioni dei personaggi, ma ciò che loro fanno. È inutile dire che Luca sta pensando a Elisa. Non si può leggere il pensiero di Luca, giusto? Allora meglio soffermarsi su ciò che Luca fa mentre pensa ad Elisa. È vero che stiamo cercando di scrivere una brutta scena, ma anche questa ha dei crismi da mantenere.

Un’equazione che ho imparato ad amare è la seguente:

Scrivere qualcosa = felicità
Non scrivere niente = ansia

Tanto vale scrivere qualcosa di brutto.

 

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