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Pochi soldi, molti amici. Il film nobudget.

A director on a film set watching actors perform a scene
Un filmmaker è anche un leader. Riuscirete o fallirete nel vostro intento di fare film solo attraverso la forza delle persone che vi circondano. E anche se è importante sapere un po' tutto di tutto, è altamente improbabile essere bravi in ogni aspetto della produzione. E' fondamentale imparare a fidarci dei nostri collaboratori.

Come probabilmente molti di voi, anche io vengo da una piccola città. Quando da piccolo dicevo che volevo fare film, molti mi guardavano straniti. Nessuno conosceva gente che lavorasse nel cinema e il settore, allora come adesso, appariva come una setta impenetrabile. Quando uno arriva da una situazione del genere, diventa difficile poter credere di realizzare film.

In aggiunta a questo, non avevo chissà quali risorse economiche. Sì, cominciai a lavorare come copywriter a Milano, passai per la televisione a Roma, ma in tutto questo girovagare il cinema rimaneva un miraggio.

Fu solo quando misi in piedi la mia prima società che iniziai a realizzare quello che volevo e cominciai anche a conoscere persone con la mia stessa passione. Anche nella mia piccola città. Almeno era qualcosa.

E in effetti in quel periodo lungo 5 anni realizzai tre corti che arrivarono a essere premiati da Scola, a essere proiettati all’ONU, a Oberhausen, a Clermond Ferrand e furono acquistati da Studio Universal e addirittura distribuiti in DVD su tutto il territorio allegati a film “veri”. Da allora cominciai a collaborare con amici e colleghi della zona, alcuni dei quali poi sono arrivati in concorso a Venezia o al cinema con Santamaria.

Insomma, tutto questo serve come premessa per spiegare un concetto molto semplice.

Create la vostra squadra perché senza di essa non andrete lontano

Una volta che avete trovato i giusti collaboratori, la prima cosa da fare è testarli in un progetto piccolo. Completare cortometraggi determinerà chi può lavorare con voi e chi no. Anche se c’è tempo per i litigi e gli odi, lasciate che queste cose avvengano fuori dalla produzione. Durante preparazione e riprese bisogna che le energie stiano tutte da un’altra parte.

Alcuni consigli che posso dare per esperienza personale si racchiudono in questi 5 punti:

  1. Non aspettatevi niente da nessuno. L’universo funziona così. Punto e basta.
  2. Siate onesti quando parlate con le persone. Sempre.
  3. Se dite che ci sarete, dovrete esserci. E sempre in anticipo anche se tutti arrivano tardi.
  4. Non abbiate paura di chiedere consigli.
  5. Se non chiederete favori, non li otterrete.

Il modo in cui i collaboratori si comporteranno nel corto, sarà lo specchio di quello che accadrà nel lungo. Se qualcuno dice o fa qualcosa contro i valori del progetto, stati sicuri che lo farà anche su progetti più grandi. Fate in modo quindi di circondarvi solo di persone adeguate alla vostra personalità. La vita è troppo corta per passare tempo con gente che vi fa star male. Cercate di lavorare con persone con cui amate stare altrimenti le già poche chance di successo diminuiranno drasticamente.

Possono sembrare consigli un po’ banali, ma credetemi non lo sono. Quando la voglia di produrre spinge e l’ansia della creatività bussa alla porta del cuore è facile “far finta” che le cose possano andare bene anche con gente sbagliata. Ve lo dico per esperienza: NON LASCIATEVI INGANNARE. Imparate da subito a capire chi veramente sposa i vostri ideali e quelli del vostro progetto.

 

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